Ma quella chiusura? Eh, diciamo una ventina di giorni. E quella fissazione di udienza famosa? Ehm, è già fissata ma – shhh – meglio non dirlo. E quelle misure? Beh un momento, aspetta tre settimane.
Se dovete delinquere fatelo ora e godetevela per qualche tempo. Diciamo fino al 23 del mese. Tanto al momento non si può combinare nulla o quasi. E’ scattata la modalità dell’autocensura: “dopo-il-referendum-se-no-poi-ci-accusano”. Del resto quando c’è un intero governo che si affanna ogni singolo giorno a cercare un titolo di giornalone, o anche solo un trafiletto in cronaca, ma diciamo pure un richiamino in prima sulla gazzettina del paesino – insomma qualcosa – pur di attaccare un magistrato a caso, si può pur capire l’atteggiamento autoconservativo. Oggi è la famiglia nel bosco, ieri era una sentenza civile su un barcone di Ong, l’altro ieri qualcos’altro, domani sarà magari un’inchiesta sbagliata per abigeato. Un po’ di comprensione ci vuole per chi deve tenersi in equilibrio tra l’obbligatorietà dell’azione penale tempestiva e la rottura di balle politica.
Quindi anche voi colleghi non affannatevi tanto dietro al giallo che da 18 anni vi appassiona tanto. Datevi una calmata con ‘ste indiscrezioni. L’indagine è fatta, ma per il deposito bisognerà aspettare almeno il 24 marzo. Anzi aggiungiamo anche qualche giorno in più, così non sembra che. Quando notificano, scatenate l’inferno. Ma non prima di sapere se il referendum che pare appassioni un tantino meno di quel giallo stabilirà che è un sì oppure un no.
Giorno: 7 Marzo 2026
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Delinquere ora, in pausa referendum
