“Presidente sono il suo incubo” il bigliettino dell’avvocato al giudice sfuggente

L’avvocatessa L.M. deve avere qualcosa di molto importante e urgente da chiedere al giudice Piero Gamacchio. Possiamo apprezzare il suo originale pressing in un biglietto da visita appiccicato alla porta del magistrato. L’esordio è quasi da stalker auto – proclamata: “Sono il suo incubo”, ma poi i toni rientrano in una corretta dialettica processuale per concludersi, dopo avere invitato il giudice a contattarla, con l’”ossequio” finale.  (m.d’a.)

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Categorie

Articoli recenti

Commenti recenti

Archivio articoli

Febbraio 2026
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728  

Tag

Alfredo Robledo anarchici avvocati berlusconi bruti Bruti Liberati carcere carceri Caselli cassazione corruzione Csm Davide Steccanella diffamazione estradizione estradizioni Expo Francesco Greco Garlasco gay Giardiello giustizia Greco Lombardia mafia mani pulite milano moro No Expo Notav prescrizione procura Procura Milano Robledo ruby ruby ter sea selvaggia lucarelli Silvio Berlusconi Stasi Terrorismo Torino Tortura tribunale Tribunale Milano