Processo d’appello sulla chiamata del “presente!” e sui saluti a braccio e dita tese con nostalgico slancio verso il murale di Sergio Ramelli, durante la commemorazione del 29 aprile 2019. In primo grado, 23 assolti dall’accusa di manifestazione fascista. Si discute del reato e di chi ha fatto cosa. La parte civile Anpi, con l’avvocato Federico Sinicato, in un’appassionata discussione, si associa alle richieste di condanna in appello, parlando di fascismo e pericoli attuali. Il legale di un imputato, Enrico Giarda, chiude la sua altrettanto appassionata arringa spiegando che il soggetto in questione era lì, certo, ma nient’altro: “Bisogna valutare gli specifici comportamenti, non facciamo di tutta l’erba un fascio“. Il presidente della corte Enrico Manzi si lascia sfuggire un sorriso. Il 7 aprile la sentenza.


L’illusione è pensare di poter creare un rapporto di amicizia, di stima o addirittura di affetto con questi pm.