Ruby in aula non può venire: certificato medico per una notizia coi fiocchi, anzi col fiocco (rosa). Ha partorito a dicembre la sua seconda figlia e dunque è impegnata nell’allattamento. In taluni casi, situazione incompatibile con la presenza in Tribunale. Barbara Guerra invece “non si trova”. Pare che il suo legale, Nicola Giannantoni abbia difficoltà a rintracciarla. Da un paio di mesi almeno, perché la citazione è di gennaio. Erano entrambe convocate come testimoni (assistite? Da stabilire). In ogni caso Karima El Marough ha anticipato tramite la sua legale Paola Boccardi che si avvarrebbe comunque della facoltà di non rispondere. Vi ricorda qualcosa? Vi pare di tornare indietro nel tempo? Con le giovani frequentatrici di Arcore e delle residenze di Berlusconi che tra Milano e Bari parlano, poi non parlano, poi parlano ai giornalisti fuori dall’aula, poi invece non parlano più? Vi sbagliate! Perché questo processo si svolge a Monza. E riguarda la presunta estorsione della ex partecipante al Grande Fratello Giovanna Rigato (difesa da Corrado Viazzo e Stefano Gerunda) a Silvio Berlusconi. E qui la famiglia Berlusconi è costituita come parte civile, attraverso l’avvocato Giorgio Perroni. Finirà che la difesa Rigato chiederà l’accompagnamento coatto di Barbara Guerra, poi si vedrà. Tutto ciò avviene a pochi giorni dalla fissazione (prima udienza il 28 maggio) del processo d’appello sulla presunta corruzione in atti giudiziari delle cosiddette Olgettine, soprannominato Ruby Ter. E quel giorno ripartirà un gigantesco flashback.

L’illusione è pensare di poter creare un rapporto di amicizia, di stima o addirittura di affetto con questi pm.