L’illusione è pensare di poter creare un rapporto di amicizia, di stima o addirittura di affetto con questi pm.
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Se la curvilinearità di una A smonta la banda dei testamenti made in Us
Una banda di falsari calabresi guidata da un avvocato. Anziani morti soli, trovati senza vita mesi dopo e finiti in un trafiletto di cronaca locale. Ignari funzionari del distretto del Bronx. E una poliziotta che con la sua perizia calligrafica smonta il trucchetto firma per firma.Sono gli elementi della storia che ha portato la giudice Maria Teresa Guadagnino a condannare l’avvocato calabrese Giuseppe Marra, e i suoi amici Demetrio Bueti, Filippo Caminiti e Cosmo Panuccio, tutti di Villa San Giovanni, a 3 anni e due mesi di carcere, come chiesto dalla pm Maura Ripamonti. L’anziano Luciano P. muore solo, nel… Leggi articolo
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Ruby e Barbara G, testimoni assenti
Ruby in aula non può venire: certificato medico per una notizia coi fiocchi, anzi col fiocco (rosa). Ha partorito a dicembre la sua seconda figlia e dunque è impegnata nell’allattamento. In taluni casi, situazione incompatibile con la presenza in Tribunale. Barbara Guerra invece “non si trova”. Pare che il suo legale, Nicola Giannantoni abbia difficoltà a rintracciarla. Da un paio di mesi almeno, perché la citazione è di gennaio. Erano entrambe convocate come testimoni (assistite? Da stabilire). In ogni caso Karima El Marough ha anticipato tramite la sua legale Paola Boccardi che si avvarrebbe comunque della facoltà di non rispondere.… Leggi articolo
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Delinquere ora, in pausa referendum
Ma quella chiusura? Eh, diciamo una ventina di giorni. E quella fissazione di udienza famosa? Ehm, è già fissata ma – shhh – meglio non dirlo. E quelle misure? Beh un momento, aspetta tre settimane. Se dovete delinquere fatelo ora e godetevela per qualche tempo. Diciamo fino al 23 del mese. Tanto al momento non si può combinare nulla o quasi. E’ scattata la modalità dell’autocensura: “dopo-il-referendum-se-no-poi-ci-accusano”. Del resto quando c’è un intero governo che si affanna ogni singolo giorno a cercare un titolo di giornalone, o anche solo un trafiletto in cronaca, ma diciamo pure un richiamino in prima… Leggi articolo
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Socialità in via Freguglia grazie all’allarme bomba
La cancelliera: “Ma per una volta che arrivo in tempo per timbrare non mi fanno entrare!”. L’avvocato: “Mi hanno fatto uscire, ho fatto a un carabiniere la battuta sulla telefonata su Fantozzi e l’accento svedese, stranamente non l’ha capita”. La giudice: “Ci hanno fatti uscire alle 9.30 ma alle 8 il palazzo, quando sono entrata, era già in protezione. Mah”. La fonte: “Telefonate da numeri virtuali”. Il magistrato: “Ah è stato fissato quel processo”. Il sindacalista: “Forse c’è un pacco al primo piano”. I poliziotti: “Tutti dietro al nastro, siamo qui a fare sicurezza mica a giocare”. Il traslocatore al… Leggi articolo
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L’arringa su “erba e fascio” al processo sui saluti romani
Processo d’appello sulla chiamata del “presente!” e sui saluti a braccio e dita tese con nostalgico slancio verso il murale di Sergio Ramelli, durante la commemorazione del 29 aprile 2019. In primo grado, 23 assolti dall’accusa di manifestazione fascista. Si discute del reato e di chi ha fatto cosa. La parte civile Anpi, con l’avvocato Federico Sinicato, in un’appassionata discussione, si associa alle richieste di condanna in appello, parlando di fascismo e pericoli attuali. Il legale di un imputato, Enrico Giarda, chiude la sua altrettanto appassionata arringa spiegando che il soggetto in questione era lì, certo, ma nient’altro: “Bisogna valutare… Leggi articolo
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Crans e il mistero della chiamata scabrosa. Legali: ciliegina sulla torta di indagine assurda
Avete presente le eterne discussioni sulle intercettazioni irrilevanti nei fascicoli italiani? Bene, ora tornate indietro di due decenni (o forse secoli) ed eccovi in Svizzera. Dove nel dossier sull’incendio di Crans Montana entra un documento che fa trasalire gli avvocati e che con il Constellation non c’entra assolutamente niente. Si tratta di un file audio. Una chiamata al 144, il numero delle ambulanze, nella notte del disastro. Inizia così: “Sono italiano. Sto seguendo una ragazza, a Verbier, perché sta scappando dalla casa in cui dormivo, quella di una delle famiglie più ricche d’Europa. Si comporta – prosegue il giovane –… Leggi articolo
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L’omicidio di Rogoredo è colpa anche di un baco nella giustizia
“É una storia vestita di nero/ è una storia mica male insabbiata/ É una storia sbagliata”. Fabrizio De André l’aveva già scritta in pochi versi la storia di Carmelo Cinturrino e Abderrahim Mansouri. Ma c’è stato un momento in cui questa storia avrebbe potuto aggiustarsi e, se non ha svoltato, è stato per colpa di un enorme baco nella macchina della giustizia. Nel 2025 la giudice delle direttissime Gaetana Rispoli inviò alla Procura le motivazioni a una sentenza nella quale assolse per fatti del 2024 un tunisino accusato di detenzione a fini di spaccio di cocaina per valutare “condotte penalmente… Leggi articolo
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Gli indegni volantini a Milano contro il cronista Faieta, è il momento di dire basta
In questi giorni sono apparsi in diverse zone della città centinaia di volantini che raffigurano il volto del cronista di ‘Milano Today’ Alfredo Faieta con le orecchie d’asino, un lungo naso e le parole: ‘Niente di quello che ho detto è mai successo! Credibilità zero ma coerenza nel mentire dieci e lode, i migliori fantasy scritti male’. In fondo un avvertimento anche alla sua testata: ‘Milano Today mai pensato di dire la verità?. Magari una volta, per provare com’è?’. Era da molto tempo che a Milano un giornalista non veniva preso di mira e peraltro avviene con una modalità subdola,… Leggi articolo
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I pm che indagano su Venditti e Garlasco ammettono l’utilità del processo mediatico
Il processo mediatico finalmente certificato da una Procura che anzi ammette di volersene appropriare per far decollare le indagini. Succede nell’anfiteatro di Garlasco dove i pubblici ministeri di Brescia costretti dal Riesame, dopo una prima bocciatura, a dover precisare meglio le modalità del sequestro dei dispositivi elettronici del loro ex collega Mario Venditti e di due ex carabinieri, ammettono che alcune prove, o perlomeno elementii utili, potrebbero arrivare proprio grazie al processo mediatico. Che spesso le Procure facciano trapelare dettagli delle inchieste per vedere cosa succeda ‘là fuori’ non è una novità ma con Garlasco siamo proprio alla schietta confessione. Sentite… Leggi articolo
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Lo Stato ha trovato il posto per il detenuto obeso: una bara
Il detenuto De Leo che pesava 265 chili aveva un corpo troppo grosso per la cella, per la sala colloqui, per un letto, per respirare. Così grosso che lo Stato non ha saputo come fare a fargli scontare la pena. Ci ha provato in tutti i modi accanendosi con un’ostinazione oscena. Gli ha fatto fare il giro d’Italia perché da qualche parte ci doveva entrare, come se lo si potesse piegare, stirare e mettere in un cassetto, bastava soltanto trovare il cassetto giusto e via quel pensiero ingombrante. Lo ha infilato a Genova, al Marassi. Gli ha dato una carrozzina… Leggi articolo
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L’appassionata arringa del legale di Venditti
Contro giustizia-show e doping giudiziario“Se oggi accettiamo di continuare ad anteporre lo show al sistema giustizia non facciamo altro che avvalorare la tesi per cui la giustizia sia subordinata ai media e all’audience. Non è possibile. Ieri una trasmissione ha inseguito il mio assistito dalla mattina alla sera. Poi ha presidiato per sei l’ingresso del mio ufficio. Il mio assistito ha dei diritti, non si può aggredirlo”. In un’appassionata conferenza stampa domenicale, Domenico Aiello, legale di Mario Venditti, si scaglia contro il martellamento mediatico su Garlasco, su Venditti, e pure su Andrea Sempio, in corso in questa Italia in cui, dice prima erano solo… Leggi articolo
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Se il peso della prova è 73 tera
Quanto pesa la prova nel processo? E quanto costa? Dati e denari, quando sono troppi diventano un problema. A Ivrea, dove si istruisce il processo sulla strage ferroviaria di Brandizzo (5 lavoratori morti, investiti da un treno in corsa), gli allegati pesano 73 terabyte, e per metterli a disposizione delle parti, la procura dovrà sborsare diverse migliaia di euro, dopo aver superato lungaggini e questioni tecniche inedite. Il problema è che al di là dei documenti ‘cartacei’, incluse le relazioni di pg e quelle dei consulenti, è stata depositata una mole di materiale video e audio. Talmente pesante, (73 tera,… Leggi articolo
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Il divieto di andare in pasticceria per la ragazza arrestata nel corteo per Gaza
Può un bignè alla crema essere pericoloso? Siamo sulla linea del surreale dove spesso le leggi e la giustizia galleggiano. La Questura di Milano ha inflitto un Daspo urbano a una ragazza arrestata, e scarcerata dopo la direttissima, per resistenza a pubblico ufficiale nel corteo in solidarietà alla popolazione di Gaza del 22 settembre scorso a Milano. Tra le prescrizioni ce n’è una molto curiosa. Non potrà frequentare per due anni né “stazionare” vicino a ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e locali presenti in più zone di Milano e per un anno non potrà accedere, né avvicinarsi alla stazione Centrale,… Leggi articolo
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A Cesare quel che è di Cesare, il 41bis è antifascista
Il fascismo non c’entra. Bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare. Il 41bis sul quale anche la “mitica” Corte europea dei diritti dell’uomo ha messo l’imprimatur al pari del predecessore articolo 90 è tutto della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista. Che ora un governo di destra di ex fascisti molto forcaiolo lo condivida in pieno è solo una conseguenza automatica. L’articolo 90 nacque in piena emergenza “antiterrorismo” per annientare l’identità politica dei detenuti nelle carceri speciali, il circuito dei camosci. Il 41bis rappresenta la prosecuzione del 90 nel paese dell’emergenza infinita. Nato come “antimafia” è stato subito applicato… Leggi articolo
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Dal Beccaria alla comunità per un corteo secondo i pm
Hanno già trascorso due notti al carcere Beccaria per aver partecipato al corteo in solidarietà per Gaza in attesa dell’interrogatorio di convalida davanti al gip De Simone domani alle 12. Accusati di resistenza aggravata e danneggiamenti un ragazzo e una ragazza di 17 anni studenti del liceo Carducci ora rischiano di essere rinchiusi in una comunità per minori. È questa la richiesta dei mitici pm di Milano per contrastare una sovversione che nei fatti non c’è I due ragazzi erano stati fermati verso le ore 12 di lunedì davanti alla stazione e centrale di Milano in pratica prima che iniziassero… Leggi articolo
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Lo Stato fa la faccia feroce manette a gogo’ per minori
Lo Stato fa subito la faccia feroce a meno di 24 ore dalla manifestazione in solidarietà con il popolo palestinese. Scattano cinque arresti per reati come la resistenza aggravata nel corso di una manifestazione per i quali le manette non sono certamente obbligatorie. Due ragazze arrestate hanno avuto la convalida del provvedimento nel processo per direttissima e ora l’obbligo di firma giornaliero. Un terzo arrestato sta in attesa della decisione del giudice preliminare. Ha 37 anni è accusato anche di lesioni e avendo l’aggravante di aver commesso il reato ai danni di un rappresentante delle forze dell’ordine per cui il… Leggi articolo
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Corruzione urbanistica, pm passo più lungo della gamba
“Da pm e gip motivazioni svilenti” “Non può bastare dare o accettare incarichi per dimostrare la corruzione” “Congetture” “Mancano i gravi indizi”. Sono alcune delle definizioni utilizzate dai giudici del Riesame nel motivare perché erano state annullate le ordinanze di custodia cautelare a carico di Alessandro Scandurra (domiciliari) e Andrea Bezziccheri (carcere) due delle persone indagate nell’indagine sull’urbanistica. Nei prossimi giorni saranno depositate le motivazioni relative ad altre posizioni dove in alcuni casi restano in piedi misure meno afflittive ma le ordinanze di cui si è venuti a conoscenza oggi segnano l’intera inchiesta con rilevazioni molto critiche. Non ci sono… Leggi articolo
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Il QR sulla porta, l’ultima frontiera per prendere appuntamento col magistrato
Uno dei problemi che più incidono sulla salute mentale degli avvocati, oggetto di frustrazioni e lamentele, sono le ore di attese davanti alle porte dei pubblici ministeri per essere ricevuti e ottenere un colloquio. Se un tempo, ricordano i veterani, c’erano rapporti di confidenza e confronto assidui tra legali e magistrati, adesso è diventato più difficile avere la possibilità di un confronto che una sentenza di assoluzione. Qui ci piace ricordare l’affabile all’epoca (primi anni 2000) procuratore Corrado Carnevali che, una volta alla settimana, riceveva un uomo che gli raccontava del suo amore platonico per una nota cantante. Con pazienza,… Leggi articolo
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Un pomeriggio d’agosto nel tribunale, caccia al pm di turno nel deserto
Bella la giustizia a Milano, ad agosto. Ci vado sempre in vacanza. Ieratica come i grattacieli in costruzione che svettano lucidi e snelli dalle finestre ai piani alti del palazzo, l’emblema del dèmone di questa città inseguito dalla Procura. Tutto azzurro oggi, vista panoramica che nemmeno in costiera e in più la pace dei sensi. What else? Cinque del pomeriggio: l’ora delle rese dei conti. Non qui, non ora. “Andiamo dal pubblico di ministero di turno a vedere se succede qualcosa a Milano” si motivano due cronisti habitué del tribunale che cercano sul sito della Camera Penale e annotano il… Leggi articolo
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‘Morire di Stato’, il libro che racconta le storie di di 365 “vittime dell’Italia Repubblicana”
Gianpaolo Demartis, Elton Bani. Sono i due uomini che hanno perso la vita per strada a un giorno di distanza, dopo essere stati colpiti dai dardi dei taser usati dai carabinieri. Si allunga, con loro, l’interminabile elenco dei morti di Stato. Ma quante sono le persone cadute durante un corteo, in una caserma, in operazioni di servizio di forze di polizia? Come si chiamavano? Che storie e che responsabilità stanno dietro decine di croci piantate nei nostri cimiteri? Il collettivo Cronache ribelli prova a rispondere. Cerca di rompere quello che definisce il «tabù della violenza di Stato». E va… Leggi articolo
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La graticola mediatica senza fine di chi aspetta di sapere se sarà arrestato
Nella riforma voluta da Nordio che ha introdotto l’interrogatorio preventivo c’è un buco. Non viene indicato un termine entro cui il giudice deve decidere se appallottolare la richiesta di misura cautelare firmata dalla Procura o accoglierla del tutto o in parte. Per i ‘candidati’ all’arresto coinvolti in inchieste che interessino l’opinione pubblica viene in sostanza acceso un fuoco mediatico sul quale stanno ad arrostire per giorni (o anche mesi), come sta accadendo per l’ex assessore comunale Giancarlo Tancredi, l’imprenditore Manfredi Catella e gli altri quattro sui quali dovrà pronunciarsi il giudice nell’ambito dell’inchiesta sul presunto sistema di corruzione che avrebbe… Leggi articolo
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Catella sceso dall’ aereo su invito Gdf: si può togliere la libertà di muoversi con la richiesta arresto?
Manfredi Catella era appena salito con suo figlio sull’aereo per Londra quando la polizia giudiziaria lo ha invitato a scendere e a seguirlo nei suoi uffici dove è stata eseguita un’accurata perquisizione e gli è stato notificato l’avviso dell’interrogatorio preventivo per mercoledì 23 luglio. Su come le cose siano andate esattamente ci sono tre versioni. Secondo una fonte, quello degli agenti più che un invito sarebbe stata una brusca esortazione mentre un’altra riferisce che sarebbe stato lo stesso imprenditore, coinvolto nell’indagine su un presunto sistema di corruzione che dominerebbe l’urbanistica milanese, a decidere di non partire e a volere andare… Leggi articolo
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Dalle scopate del Cav a quelle del figlio di La Russa
I colleghi della giudiziaria da un bel po’ lamentano di avere poco da scrivere. Un importante pm chiosa: “Qui ormai ci sono solo reati sessuali, il tempo dei colletti bianchi è finito”. Volendo fare un battuta che suona anche come osservazione critica si può dire che nel tempio che fu di Mani pulite i pm sono passati dalle scopate di Silvio Berlusconi a quelle del figlio del presidente del Senato Ignazio La Russa. O meglio al revenge porn di Leonardo Apache La Russa perché l’accusa di violenza sessuale dovrebbe essere archivista secondo la procura. La richiesta sembra ben argomentata e… Leggi articolo
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La caccia alla presunta investitrice di un poliziotto nel Far West dei social
La foto segnaletica con lei di fronte e di profilo, i dati personali, l’ultimo domicilio conosciuto, una sintesi dei fatti, l’attribuzione certa di un reato. Mancano solo la scritta wanted e la taglia. Nel far west di Facebook e di Instagram sta girando un appello indirizzato a iscritti e simpatizzanti. Un gruppo che si chiama “poliziottinoi”, pieno di immagini di persone con le divise dello Stato, ha pubblicato una sorta di avviso di ricerca della donna ritenuta responsabile di aver provocato l’incidente stradale costato la vita all’allievo vice ispettore Enzo Spagnuolo. Sabato 28 giugno il ragazzo è stato travolto mentre… Leggi articolo
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Più armi nel Pil meno welfare indagini su anarchici a gogo
In poche ore arrestato a Roma Massimiliano Mori che gestiva due blog di idee e pratiche anarchiche compresa la pubblicazione di motivazioni di attentati per lo più dimostrativi per una accusa di istigazione a delinquere che in casi del genere non regge alla prova dei dibattimenti. La procura di Bologna ordina 15 perquisizioni in riferimento a fatti dell’aprile 2023. Due auto della polizia incendiate a Rimini, associazione sovversiva finalizzata al terrorismo. Il periodo incriminato è quello delle manifestazioni di solidarietà per Alfredo Cospito. Il pm che firma i provvedimenti è Stefano Dambruoso ex star del contrasto al fondamentalismo islamico che… Leggi articolo
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Quando Leonardo Apache La Russa
fece l’Indiano coi cronisti di GarlascoFacendo slalom tra microfoni, taccuini e giornalisti spiaggiati nella calura insopportabile della Questura in attesa della rivelazione che li liberi finalmente dallo stato di patologica confusione svelando loro quel che ormai non capiscono più – chi ha ucciso Chiara Poggi – un giovane in pantaloni comodi e maniche di camicia arrotolate usa il tono del cazzeggio avvicinando a turno i cronisti con – ritiene forse – le difese più abbassate. “Ma venite sempre qui?” Eh, talvolta. “Per esempio, siete venuti anche per la storia del figlio di La Russa?”. Mah, chi fa la nera o la giudiziaria di quella storia… Leggi articolo
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Dare dell’imputato a un indagato è diffamazione
Dare dell’imputato a una persona che è solo indagata è diffamatorio? Sì, è la risposta delle sezioni unite della Cassazione che si sono espresse su una giurisprudenza contrastante su questo tema. Il caso è quello di un articolo pubblicato dal sito del settimanale ‘L’Espresso’ nel giugno del 2013 (12 anni dopo, benvenuta giustizia!). Il numero uno di una banca d’affari era indagato con l’accusa di avere tentato una truffa ma non era ancora stato raggiunto dalla richiesta di rinvio a giudizio. In primo grado il Tribunale di Roma aveva assolto il cronista “perché gli errrori non avevano scalfito l’aderenza al… Leggi articolo
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Tutti alla facoltà di Garlascologia lauree a gogo’
Garlasco non è solo un’arma di distrazione di massa, ma una telenovela con almeno una nuova puntata tutti i giorni. Oggi il Ris dei carabinieri si è insediato nella villetta dove fu uccisa Chiara Poggi, ispezione, sopralluogo per operare una ricostruzione in 3D per fare concorrenza al famoso plastico di Vespa formato Cogne. La famiglia della ragaza uccisa 18 anni fa osserva che si tratta degli stessi accertamenti già fatti nell’indagine su Alberto Stasi condannato in via definitiva a 16 anni di ruclusione. I genitori di Chiara lamentano inoltre che l’ordinanza relativa all’ispezione era statale data prima ai media e… Leggi articolo
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ll rischio che dopo Garlasco si apra la stagione degli eterni processi
“Se la riconducibilità ad Andrea Sempio dell’impronta sulla parete di casa Poggi viene veicolata come un risultato scientifico, quello precedente sulla stessa impronta cos’era?”. Marzio Capra è il genetista che affianca la famiglia della ragazza uccisa e ha lavorato in tutti i più importanti casi di cronaca degli ultimi due decenni. E’ lui a scagliare la domanda giusta, dritta, urtante, che aiuta a comprendere quanto la nuova indagine su Garlasco potrebbe sgretolare le già flebili certezze sulla giustizia. Le risposte logiche sono soltanto due ed entrambe a loro modo angoscianti. “Se passa il concetto che si mette in dubbio una… Leggi articolo
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E’ arrivata la ‘Crime Prevention Week’, ci credete?
Come ci si veste alla ‘Crime Prevention Week?’. Si beve e si mangia? La Polizia di Stato lancia un’”operazione di controllo straordinario finalizzata alla prevenzione dei reati in ambito ferroviario” che arriva subito dopo la chiusura della ‘week’ più affollata e internazionale, quella del fuori salone del mobile. Ora, qui il tema non sono naturalmente i controlli che rientrano nelle normali attività delle forze di polizia quanto l’utilizzo di una formula che evoca le ormai decine di week cittadine (libri, piano, moda, musei, arte, food, pet, beauty, montagna, greeen) accomunando attività di svago ad ambiti istituzionali e che va nella direzione,… Leggi articolo
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Non abbiamo mai incontrato i ladri di prime case
Con un brutale colpo di mano il governo più a destra della storia della Repubblica ha scippato al Parlamento l’iter decisionale sul pacchetto sicurezza. Si andava troppo per le lunghe. Un bel decreto legge e via. Giusto tre modifichine in linea con quanto indicato dal Presidente della Repubblica, per il resto il testo è identico a quello di partenza. Dei 1500 emendamenti, delle proteste di cittadini e associazioni, delle critiche di professori ed esperti, delle preoccupazioni di osservatori nazionali e internazionali (dall’OSCE, al Consiglio d’Europa, fino alle Nazioni Unite) non se ne farà più nulla.“Abbiamo recepito varie osservazione (…) anche… Leggi articolo
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Concorso in omicidio per lo Stato che non trovò posto nella Rems a Livrieri
Concorso in omicidio. Lo Stato dovrebbe farsi carico di una parte dei 25 anni che dovrà scontare Domenico Livrieri per avere ucciso la sua vicina di casa Marta Di Nardo. Ci si può girare attorno dicendo ‘sì, ma poi, chissà come sarebbe andata, forse non l’avrebbe uccisa’, ma è certo che il dovere dello Stato era quello trovargli posto in una Rems dove, secondo un giudice che lo aveva ritenuto seminfermo prima del delitto, avrebbe dovuto essere curato e sorvegliato perché ritenuto socialmente pericoloso. Invece nell’ottobre del 2023, libero e sofferente, quest’uomo che ha assistito con sguardo buio alla condanna… Leggi articolo
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I pm si innamorano di processi che non sono roba loro
Quando i magistrati si innamorano a tal punto dei loro processi fino a diventarne militanti e a trannerli in sede anche se non sono roba loro. A volte però i nodi vengono al pettine. Il pettine nel caso specifico lo aveva in mano il gup di Firenze Anna Liguori che davanti alla richieste dei pm di mandare a giudizio Marcello Dell’Utri accusato di violazione della normativa antimafia e di trasferimento di valori per non aver rispettato la legge Rognoni La Torre ha deciso che Firenze non c’entra trasferendo il processo per competenza territoriale a Milano. Il gup ha accolto l’istanza… Leggi articolo
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Pm indagano su vendita stadio Meazza a Milan e Inter
Come si duceva ai tempi del gran maestro di giudiziaria Annibale Carenzo “La procura ha accesso un faro”. Il farò questa volta è sulla vendita svendita dello stadio Meazza a Milan e Inter. Un fascicolo conoscitivo a modello 45 senza indagati e senza ipotesi reato ma al fine di verificare se ci sono danni per le casse pubbliche. Il Comune è tenuto a non regalare beni pubblici a soggetti privati. Finora si è parlato di 124 milioni per acquistare l’area, 72,98 mi,ioni per lo stadio, meno 80 milioni che potrebbero essere a carico del Comune per lo smaltimento delle… Leggi articolo
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Le manette che non servono ogni giorno, basta fare finta di non vedere
Quasi tutti i giorni al terzo piano del palazzo di giustizia, scelto come punto di osservazione perché c’è la sala stampa, si vedono incedere a passo lento nel corridoio persone trascinate in manette con un sottile cavo di acciaio dagli agenti penitenziari. Sono in apparenza tranquille, non esprimono quasi mai manifestazioni di rabbia e che, insomma, non parrebbero rientrare nei casi descritti nella legge 492 del 1992 introdotta nel 1992 approvata in piena tangentopoli per il ribrezzo provocato dalle immagini del politico Ezio Carra portato in giro per il tribunale con gli schiavettoni ai polsi. La norma introdusse il principio generale… Leggi articolo
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Giambellino assolto per sempre dopo azzeramento da pm
È definitiva l’assoluzione dall’accusa di associazione per delinquere dei mitanti del comitato Giambellino Lorenteggio. La procura generale non ha depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza della corte di appello ammettendo di non avere gli elementi a supporto per farlo. Si tratta di una conclusione per certi versi clamorosa dopo che nel corso delle indagini preliminari erano state emesse misure cautelari che sconvolgevano la vita di ragazzi i quali studiavano e lavoravano. In realtà ai rappresentanti dell’accusa non interessava arrivare prioritariamente alle condanne ma bloccare la lotta per la casa in una metropoli che ha fame di case, piena… Leggi articolo
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Per quale Costituzione scioperano i magistrati?
Lo sciopero dei magistrati è una anomalia tutta italiana, ma purtroppo ce ne dobbiamo fare una ragione anche al fine di evitare di sentire la solita cantilena dell’attacco all’indipendenza e all’autonomia di una categoria incontrollata e incontrollabile che non paga mai per i suoi errori e nemmeno per i suoi orrori. Ma veniamo al motivo dell’astensione dal lavoro.”In difesa della Costituzione” dicono dopo averla sbandierata e squadernata alle cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario per poi uscire dalle aule nel momento in cui parlava un rappresentante del ministero. Comportamenti e atteggiamenti da asilo Mariuccia da parte di funzionari dello Stato super… Leggi articolo
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Per la Cassazione la morte in cella per overdose è colpa (anche) dello Stato
I giudici civili hanno sancito la corresponsabilità dell’apparato penitenziario, condannando il ministero della Giustizia a risarcire madre e vedova di un ragazzo tossicodipendente deceduto a Regina Coeli. Ventidue anni per avere giustizia Lo Stato ha il dovere di garantire la tutela della vita delle persone che tiene chiuse in carcere, anche di quelle che in cella riescono a procurarsi sostanze stupefacenti e si espongono a rischi. E se non lo fa, e la droga arriva in cella e uccide, deve risarcire chi perde un figlio o un marito. Sembra un principio sacrosanto, scontato, declinato concretamente in automatico. Ma la Cassazione… Leggi articolo
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I servizi segreti querelano ma non sono “deviati”
I servizi segreti hanno querelato i quotidiani Foglio e Unità che avevano raccontato la storia del funzionario Giovanni Caravelli volato a Tripoli per informare i libici sulle carte in possesso della Cpi per incriminare altri 86 torturatori. In modo che stessero lontani dall’Italia dove verrebbero arrestati. E non si tratta di servizi segreti “deviati“ che non esistono. Anzi non sono mai esistiti. È sempre la solita storia su ogni argomento: dire servizi deviati fa credere che ci siano servizi buoni, dire capitalismo aggressivo o predatore o turbo fa credere che ci sia un capitalismo non aggressivo o non predatore. Il… Leggi articolo
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Se un processo penale ti salva dalla rovina
Per il giudice penale, il fatto non sussisteva. L’incendio di fine 2018 a Sorico, nel comasco, che aveva incenerito quasi 700 ettari di bosco del monte Berlinghera, impegnando canadair e pompieri per giorni, non fu colpa loro. Il giudice civile, invece, si guarda bene da cercare di stabilire se siano responsabili o no del disastro. Ma incenerisce la multa che avrebbe rovinato la loro vita. Oltre otto milioni. Per l’esattezza: 8.125.739 euro e 80 centesimi. Così, forse di mancia. Se sono salvi, quei due ragazzi, lo devono al principio del ne bis in idem, che forse non conoscevano neppure. Non… Leggi articolo
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Il danno mediatico su Boeri (e in generale) dell’interrogatorio anticipato
La richiesta di arresti domiciliari per Stefano Boeri è la prima prova mediatica dell’interrogatorio anticipato di un indagato davanti a un giudice, prima, si intende, della decisione di adottare misure cautelari. Nessun dubbio sul fatto che questa novità aumenti le possibilità di difesa per chi rischia di essere privato della libertà ma dal punto di vista dei risvolti sulla reputazione di un personaggio noto si può dire che sia un vantaggio? Poco dopo la notifica della richiesta per Boeri da parte della Procura, i media sono venuti facilmente a conoscenza delle carte dell’accusa come spesso succede quando un atto finisce… Leggi articolo
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Perché oggi siamo contrari alla separazione delle carriere
Dicono che la riforma sulla separazione delle carriere garantirà la terzietà del giudice rispetto al pubblico il ministero, che è necessaria perché rappresenta, finalmente, l’attuazione del modello di processo accusatorio voluto dal legislatore del 1989. Argomenti, cui, in passato, noi stessi abbiamo aderito. Sono ancora attuali? Qual è la reale posta in gioco? Innanzitutto una precisazione. La riforma non ha ad oggetto il problema della separazione delle funzioni (o giudice o pubblico ministero), ormai risolto dalla riforma Cartabia, ma la disarticolazione dell’organo di autogoverno della magistratura ordinaria e, soprattutto, la sottrazione ai magistrati del diritto di eleggerne i membri. L’idea,… Leggi articolo
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Steccanella ricorda la giudice in bicicletta
Quando per parecchi anni ho abitato vicino a lei, in zona Pagano, mi capitava spesso di vedere una signora bionda, molto elegante, che pedalava in bicicletta verso la nostra comune destinazione giornaliera, il Tribunale di Milano, io diretto in motorino verso il mio ufficio e lei verso il suo all’interno del Palazzo, io avvocato e lei magistrato. Tribunale di Milano dal quale non mi pare si sia mai mossa nel corso della sua lunga esperienza professionale, in gran parte da giudicante, anche se non mancò di rivestire la funzione di PM negli anni in cui in quel luogo succedevano tante… Leggi articolo
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Giudici: perché il Giambellino non era una “associazione”
“C’era la continuazione tra più fatti di occupazioni abusive di immobili ma va esclusa l’esistenza di una associazione per delinquere” Lo scrivono in 113 pagine i giudici della corte di appello di Milano per spiegare perché il 6 dicembre scorso avevano assolto dal reato più grave i giovani del Comitato Giambellino Lorenteggio che in primo grado erano stati condannati dopo essere stati agli arresti domiciliari e subito altre misure cautelari. ”Lo scopo del comitato era quello di occupare case popolari vuote e assegnarle ai richiedenti cercando poi di rendere definitiva l’occupazione contro le iniziative della polizia in particolare monitorando eventuali… Leggi articolo
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Assolto per vizio di mente è in carcere non si trova Rems
Assolto per vizio di mente su richiesta conforme del pm da una serie di comportamenti violenti, tra cui la rapina, sta ancora in carcere perché non si trova una residenza dove collocarlo. L’assoluzione è del 12 dicembre. Il giorno 23 dicembre il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha rivolto un appello a varie autorità affinché si trovi una Rems in ambito regionale lombardo. Il protagonista di questa terribile vicenda è un uomo di 50 anni che tra l’altro aveva minacciato di morte anche sua madre, al fine di ottenere soldi per comprare sostanze stupefacenti. Il periodo trascorso in carcere non solo non… Leggi articolo
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Da Nordio per Cospito ultima carognata su farina e lievito
Evidentemente Carlo Nordio, il “liberale e garantista” ministro della Giustizia non ha di meglio da fare in questi giorni. Insieme al Dap ha impugnato in Cassazione l’ordinanza con cui il Tribunale di Sorveglianza di Sassari, ribaltando la decisione della direzione della prigione e del magistrato monocratico, aveva autorizzato Alfredo Cospito ad acquistare farina e lievito. Il Tribunale aveva sottolineato che il divieto di acquistare farina e lievito “cozza contro la linea di indirizzo posta dalla Corte Costituzionale che con specifico riferimento alla materia ‘alimentare’ aveva spiegato che anche chi si ritrova ristretto secondo le modalità dell’articolo 41bis deve conservare la… Leggi articolo
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Calamucci parla al procuratore capo
Secretato l’interrogatorio dell’hacker SamE’ uno dei capi dei presunti ‘spioni’ di Equalize. L’interfaccia dell’ex superpoliziotto Carmine Gallo. Nunzio Samuele Calamucci, 45 anni, detto Sam, l’hacker, deve avere un sacco di cose da dire, e piuttosto importanti, se per interrogarlo, a pochi giorni dal Natale, dopo un primo incontro, questa volta ci si è messo in prima persona il procuratore capo di Milano Marcello Viola. Interrogatorio secretato, ça va sans dire. Spera naturalmente che la procura rinunci all’appello presentato al Riesame per ottenere il carcere (il gip ha concesso ‘solo’ i domiciliari). Qualcuno trema? Leggi articolo
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Cosa il cronista giudiziario può pubblicare ora, cosa non non può ma fa e cosa non potrà
Proviamo a fare chiarezza per chi non bazzica i tribunali: quali atti giudiziari potrebbero pubblicare ora i cronisti, quali effettivamente pubblicano e quali potranno pubblicare secondo la stretta voluta dal governo nel decreto? Una certezza: dal 2017 possono inserire nei loro pezzi i virgolettati delle ordinanze di custodia cautelare e i provvedimenti di sequestro perché è previsto dalla legge voluta dall’allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Un’altra sicurezza, che in pochi ricordano sebbene sia materia dell’esame per diventare giornalisti professionisti, è che non si potrebbero pubblicare, nemmeno sotto forma di sintesi, gli altri atti che costituiscono la ‘trama’ di… Leggi articolo
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Per andare in Dna lotta tra pm a chi ce l’ha più duro
Per un posto alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo c’è una lotta senza esclusione di colpi tra magistrati. Il pm di Genova Federico Manotti lo scorso 9 dicembre ha scritto una nota urgente al Csm chiedendo che la pratica ritorni in commissione prima di approdare alla decisione finale del plenum perché la sua candidatura era stata valutata meno significativa rispetto a quella di altri colleghi. Manotti lamenta che la terza commissione non ha tenuto conto che lui si occupa si terrorismo sia interno sia esterno da circa 10 anni e che aveva fatto esperienze anche in materia di criminalità organizzata.… Leggi articolo
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“Mi sento in colpa per la strage di piazza della Loggia”. Il verbale esclusivo della superteste
Aula del tribunale dei Minori di Brescia, 20 settembre 2024. Le porte sono chiuse al pubblico e ai media perché si sta processando un signore di 67 anni che mezzo secolo fa ne aveva 16, si chiama Marco Toffaloni ed è imputato perché viene ritenuto uno dei due ragazzi che infilarono in un cestino la bomba della strage neofascista di piazza della Loggia. ‘Giustiziami’ è entrato in possesso del verbale dell’udienza in cui cinque decenni dopo, per la prima volta, la supertestimone della nuova indagine, della quale non faremo il nome su richiesta della nostra fonte, snocciola parole accorate e… Leggi articolo
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Il dossier Schiavi della vendetta 41bis come pena di morte
Ha per titolo “Schiavi della vendetta” a cura della associazione “Yaraiha”. Si tratta di “un viaggio infernale tra 41bis, ergastolo e tortura psicologica”. Luna Casarotti l’autrice scrive di tortura di Stato e spiega: “Il regime del 41bis caratterizzato da severe misure di isolamento si traduce i un costante preoccupante esempio di abuso di potere all’interno del sistema penitenziario, disumanizzando i detenuti e riducendoli a meri strumenti da controllare. Questa modalità di detenzione concepita per raccogliere informazioni e mantenere il predominio sui prigionieri considerati pericolosi, infligge una tortura silenziosa con effetti devastanti sia sul piano psicologico che fisico”. Tra le conseguenze… Leggi articolo
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Vero scopo indagine stop a lotta per la casa. Raggiunto
Quando ai primi giorni di gennaio saranno depositate le motivazioni della sentenza con cui la corte di appello ieri ha assolto i militanti del comitato Giambellino -Lorenteggio dall’accusa di associazione per delinquere la procura generale sicuramente impugnerà la sentenza in Cassazione. Un po’ diciamo per dovere d’ufficio, un po’ come dicono a Napoli per sfottere la mazzarella a San Giuseppe. Ma in realta ai rappresentanti dell’accusa che avevano chiesto la conferma delle durissime condanne decise in primo grado non frega quasi niente degli sviluppi processuali. Il vero scopo dell’indagine era fermare la lotta per la casa arrestando ai domiciliari nove… Leggi articolo
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Caso Moro conferma i peggiori pm sono promossi
Il pm Eugenio Albamonte sta per passare dalla procura di Roma alla direzione nazionale antimafia. In parole povere promosso. Nella migliore delle ipotesi che non sembra fatto quella più probabile Albamonte ha impiegato oltre cinque anni dal 2019 a oggi per realizzare che non c’erano comportamenti penali rilevanti da addebitare al ricercatore storico Paolo Persichetti indagato cambiando piu volte l’ipotesi di reato. Alla fine nessun risultato. Eppure era stato un gip a dire che non c’erano ipotesi di reato “e forse mai ce ne saranno”. L’asscszione sovversiva a fini di terrorismo era caduta nel giro di pochi mesi. Il favoreggiamento,… Leggi articolo
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Ombre Rosse scatta prescrizione per Raffaele Ventura
Raffaele Ventura era uno dei rifugiati politicici a Parigi per i quali l’Italia aveva chiesto l’estradizione che era stata negata dalla magistratura francese. Adesso per Raffaele Ventura condannato in origine a 27 anni di reclusione per fatti di lotta armata fra i quali l’omicidio del poliziotto Antonino Custra arriva la dichiarazione di estinzione della pena residua, 14 anni, decisa il 30 ottobre scorso dalla corte di appello di Milano. In data di oggi la procura generale che non ha presentato ricorso in Cassazione ha deciso la revioca del mandato di arresto europeo. Ventura, 75 anni a Parigi dal 1981. è… Leggi articolo
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Il nuovo reato sulla patente sospesa per droga non è come sembra
“Drogarsi è da coglioni, mettersi alla guida da drogati è da doppi coglioni”, così il ministro Salvini annunciava che, con la riforma del codice della strada che ora il Senato si appresta ad approvare, avrebbe finalmente fatto “ritirare la patente a chi viene trovato alla guida drogato”. Non serviva una riforma: Salvini forse lo ignora, ma il reato esisteva già e prevede appunto, per chi sia colto alla guida in condizione di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, oltre alla condanna, la sospensione della patente di guida. Allora cosa prevede il nuovo reato? La punizione non più di chi… Leggi articolo
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Gli incontri in tribunale tra la giudice milanese e le presunte ‘spie’
Milano, Palazzo di Giustizia, pomeriggio del 4 luglio 2023. L’ex poliziotto Carmine Gallo, ora investigatore privato, e l’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci bussano alla stanza 152. La porta è aperta, i due entrano, accolti dalla giudice Carla Romana Raineri. Il colloquio dura un’ora: quei due che ne hanno viste di tutti i colori, come testimoniano gli atti dell’indagine sulla presunta carovana dello spionaggio che faceva salire a bordo di tutto di più, definiscono l’incontro “surreale”. La giudice ha un grosso problema con un familiare e si è rivolta a loro “consapevole”, scrive il pm ma ovviamente è tutto da dimostrare… Leggi articolo
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Spiati, pm ne voleva 13 in carcere. Gip: manco uno
Al di là delle serenate d’amore di giornali e tg l’inchiesta sugli spiati si rivela un flop. La procura di Milano aveva chiesto 13 arresti in carcere e 3 ai domicilieri. Ha ottenuto 4 ai domiciliari e due misure cautelari minori. Il gip ha ridimensionato il tutto a una storia ordinaria di spionaggio industriale. Dalla procura una richiesta scritta in 1172 pagine. Tutta scena. Sembrava in pericolo la democrazia. Emerge invece che si è trattato di un gruppo di truffatori capaci di vendere a prezzi alti ai loro clienti informazioni che spesso erano già di pubblico dominio. Il ministro della… Leggi articolo
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Brigate Rosse trojan usato su ignoti che invece sono noti
Ti piazzano addosso il captatore trojan ti intercettano un per mesi confrontando le tue parole con quanto repertato 50 anni fa e quando i tuoi difensori eccepiscono l’assenza del decreto autorizzativo da parte del gip il gup rigetta l’eccezione e ti spiega che il decreto non era necessario perché al momento l’inchiesta era contro ignoti. Diventata contro noti solo dopo aver ascoltato le conversazioni intercettate. Insomma ti metto addosso il mezzo più invasivo possibile e non si può dire che ti sospetto. Sei ignoto. Stiamo parlando dell’inchiesta sulla sparatoria di Cascina Spiotta il 5 giugno del 1975 quando morirono il… Leggi articolo
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DePasquale condannato da giudice che assolse Di Pietro
Sono passati molti anni ormai e le storie sono molto diverse, ma per chi conosce la vera storia di Mani pulite non quella raccontata dalle gazzette della Repubblica delle procure è impossibile non reagire con un sorriso amaro. Fabio De Pasquale è stato condannato per non aver depositato prove a favore degli imputati del processo Eni-Nigeria. Rifiuto di atti d’ufficio. Le motivazioni tra 45 giorni e i gradi successivi di giudizio chiariranno le sue responsabilità. Il presidente del Tribunale che lo ha condannato è Roberto Spanò colui che da giudice delle indagini preliminari alla fine degli anni ‘90 decide che… Leggi articolo
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“Le interviste tv non possono essere prove” dicono i giudici della strage di Erba
Senza entrare nel merito del romanzo giudiziario ormai liso della strage di Erba che ancora non è arrivato all’ultima pagina perché la difesa farà ricorso contro il ‘no’ alla revisione, le motivazioni alla sentenza che mette un’altra anta davanti alla porta già chiusa dalla Cassazione firmate dai giudici della Corte d’Appello di Brescia dicono qualcosa di molto interessante a proposito di uno strumento sempre più utilizzato per riaprire partite quasi impossibili. Parliamo delle interviste televisive, qui in particolare quelle andate in onda nel programma tv ‘Le Iene’ ma i giudici Antonio Minervini, Paolo Mainardi, Ilaria Sanesi sembrano andare dal… Leggi articolo
