giustiziami

Cronache e non solo dal Tribunale di Milano

Cronache dalla trincea di Procuropoli
amici e avversari si contano

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Toc toc. “Chi è?”, chiede Alfredo Robledo dal suo ufficio. “Amici!”, rispondono i due pubblici ministeri che bussano scambiandosi un sorriso. E la porta si apre. A Palazzo di Giustizia, in questi giorni, va in scena la ‘conta’ di chi sta con chi. Basta mettersi tranquilli un paio d’ore (l’esperimento è stato effettuato da chi scrive stamattina) in un punto qualsiasi del corridoio al quarto piano per godersi frammenti dello sceneggiato ‘Procuropoli’ che vede contrapposti il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e l’aggiunto del dipartimento reati contro la pubblica amministrazione Alfredo Robledo.  Poco prima in mattinata Bruti era entrato nell’ufficio di Ilda Boccassini, una delle ‘nemiche’ individuate da Robledo nel’esposto al Csm. Visita ricambiata poco più tardi nell’ufficio del capo dalla ‘rossa’, accompagnata dall’altro obiettivo della lettera – denuncia, il capo del pool reati societari Francesco Greco, che sta a Robledo come il gatto al topo o viceversa. E alcuni pm, quando parlano tra loro, sembrano Cassano e Balotelli nelle immagini televisive in Parma – Milan di domenica scorsa, quando si confidavano con le mani davanti alla bocca chissà cosa.  Alle quattro del pomeriggo in ‘ Procuropoli’ irrompe l’ospite Paolo Ielo, pm ora di stanza a Roma in visita agli amici milanesi. Viene accolto da baci e abbracci bipartisan, e davanti a lui all’improvviso si manifesta l’indicibile. Bruti Liberati bussa alla porta di Robledo! E qui finisce la puntata perché sono in corso degli arresti nell’ambito di un’indagine coordinata da Robledo che coinvolge gli ex vertici di Infrastrutture Lombarda. Bruti convoca una conferenza stampa. Titoli di coda, per ora. (manuela d’alessandro e roger ferrari)

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