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Cronache e non solo dal Tribunale di Milano

La fattura elettronica? Era meglio la coda in Posta. Parola di avvocato.

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Dal 6 giugno scorso se un soggetto vuole emettere una fattura nei confronti di una Pubblica Amministrazione deve farlo necessariamente per via elettronica. I problemi iniziano subito, perché bisogna preliminarmente accreditarsi presso l’Agenzia delle Entrate. Come? Effettuando una pre-iscrizione nel sito e, dopo aver ricevuto dei codici, compilando un modulo di richiesta in cui devono essere indicati diversi dati (tipo di attività svolta, albo di iscrizione, PEC, ecc…) e fino a qui è abbastanza semplice il tutto. Il problema sorge nell’invio della suddetta richiesta con relativo allegato, perché la stessa deve essere firmata digitalmente tramite chiavetta.
Perché è un problema questo? Perché la fatturazione elettronica interesserà prevalentemente gli Avvocati penalisti che nella maggior parte dei casi non dispongono della chiavetta utilizzata dai Colleghi civilisti per il processo telematico. In questo caso si apre un’altra epopea che, per mia fortuna, ho già superato.
Una volta apposta la firma digitale sulla richiesta, la stessa va inviata all’indirizzo PEC. Si attende fiduciosi circa una settimana sino a quando l’Agenzia delle Entrate invierà una e-mail alla casella di posta elettronica certificata comunicando altri codici che devono essere inseriti nel sito per autenticarsi.
Alle parole “l’autenticazione è avvenuta con successo” comparse sul pc sono stata pervasa da una serenità che non mi coglieva da anni.
Invito però i Colleghi a non pensare a questo punto (come ho fatto io) “è andata”, perché a quel punto con tutti gli User, password e PIN si può solo accedere al sito www.fatturapa.gov.it e tramite il servizio “simulazione” si può compilare finalmente l’agognata fattura elettronica.
Peccato che per compilare una fattura elettronica si debbano riempire una serie infinta di campi (giusto per capire di che cosa si sta parlando guardate qua: http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/sdi/fatturapa/v1.0/Formato_FatturaPA_tabellare_1.0.pdf).
Io a questo punto mi sono fermata, perché prima di inviare la mia prima fattura elettronica devo studiarmi i due manuali di 120 pagine complessive per capire cosa si intenda ad esempio per “progressivo invio” o “formato trasmissione”. In questi momenti rimpiango solo le lunghe code alla Posta del Tribunale per ritirare in contanti gli onorari della difesa di un soggetto irreperibile. Bei momenti….(avvocato Paola Bellani)

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  • rdefalco ha scritto:

    I gestionali dovrebbero quantomeno venire in vostro aiuto. Stiamo progettando una versione “free” del nostro gestionale legale che potrà emettere fattura elettronica in modo semplice (ovvero, si compila la parcella attingendo dal tariffario 2014 oppure inserendo a mano le righe di onorari, spese ecc, e il programma genera XML e vi appone la necessaria firma). Chi vuole aiutarci nei test iniziali o chi ne abbia urgente bisogno può contattarci a info@falcosoft.it facendo riferimento alla FatturaPA.