giustiziami

Cronache e non solo dal Tribunale di Milano

Confessare un reato via instagram

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Su instagram ci si innamora, si cucina, si telefona, si diventa ricchi e adesso si confessano anche i reati. Protagonisti sono dei giovani indiani, tra i 19 e i 25 anni, che in un video postato su un profilo riconducibile a uno di loro si vantano in lingua punjabi di avere preso parte a una rissa per la quale erano stati arrestati dei loro amici pochi giorni prima,  prendono in giro i carabinieri e  annunciano di volersi vendicare per i compagni finiti in carcere. Per queste loro esternazioni digitali, il gip di Cremona li ha puniti con la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte al giorno per il reato di rissa aggravata. I tre, che vivono tra Lodi e Piacenza, erano stati sentiti come testimoni dai carabinieri dopo l’arresto di 4 partecipanti a una rissa scoppiata il 22 febbraio scorso tra due gruppi ‘rivali’ di giovani sikh che si erano dati appuntamento, sempre attraverso i social network, per scontrarsi davanti a centinaia di studenti in uscita da alcune scuole vicine e di fronte alla caserma dei carabinieri di Cremona. Nelle immagini postate su Instagram, si sono definiti  “delinquenti” e hanno minacciato di essere in possesso di una pistola che avrebbero potuto utilizzare. Dopo avere visto il video, i carabinieri li hanno identificati e hanno perquisito le loro abitazioni trovando in quella di uno dei ragazzi una pistola  Beretta comprensiva di caricatore a salve . Nel provvedimento cautelare, il gip sottolinea che nel video gli indagati hanno manifestato, oltre alla volontà di compiere altre aggressioni, anche “un’indole particolarmente aggressiva e spavalda facendosi scherno delle forze dell’ordine”. In fondo,  i processi sui social si celebrano già da un sacco di tempo. (manuela d’alessandro)