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Cronache e non solo dal Tribunale di Milano

Il notaio al vigilante: “Ho una pistola, che faccio?”

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Il notaio va dal vigilante e mostra una pistola: “Ho il porto d’armi, cosa devo fare dopo quello che è successo?”. L’addetto alla sicurezza gli spiega che le regole non sono cambiate dopo la sparatoria, con la pistola non si può entrare dall’ingresso per il pubblico (in questo caso quello di via Freguglia). Si può invece fare con nonchalance attraverso gli ingressi riservati, e in effetti la domanda del professionista è solo uno  scrupolo. Prima di rivolgersi al vigilante si era già recato nell’Archivio Notarile del Palazzo con la sua pistola.
L’episodio, avvenuto ieri, con protagonista il buon notaio che ha fatto coming out  è utile per meditare sulla presenza di persone armate all’interno della ‘casa della giustizia’, senza la divisa delle forze dell’ordine. “So che ci sono almeno quattro cinque avvocati – spiega un sorvegliante -  che entrano dai varchi riservati e girano armati perché hanno il porto d’armi. E noi non possiamo farci niente. L’unica soluzione definitiva sarebbe controllare tutti”. Ma qualcuno ogni tanto viene trovato con un’arma al metal detector? “”Sì – risponde l’uomo della sicurezza – negli ultimi mesi abbiamo fermato dopo un controllo anche un poliziotto in pensione e un investigatore privato che avevano una pistola”. (m.d’a.)
Categoria: Nera