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Cronache e non solo dal Tribunale di Milano

Pg Ciani: Da lite Bruti-Robledo nessun danno a procura
Forleo: dimostri che legge è uguale per tutti

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La querelle Bruti- Robledo non ha provocato problemi alla procura. “Le liti interne non hanno inciso sul contrasto alla criminalità e alla corruzione”. Questo dice il pg della Cassazione Gianfranco Ciani che evidentemente ha scelto la strada della satira, dopo aver chiesto l’allontanamento di Alfredo Robledo da Milano senza approfondire l’attività di Bruti che, comunque, aveva ammesso di aver lasciato “per deplorevole dimenticanza” il fascicolo sulla Sea nel cassetto.

Per il pg della Cassazione dunque non è successo nulla. Al massimo sarà colpa “dell’attenzione dei messa media e dell’opinione pubblica che nell’ultimo anno si è concentrata sulle problematiche interne ad alcuni uffci giudiziari requirenti”.

Per farsi un’ida basta leggere quanto scrive sul suo profilo Facebook il giudice Clementina Forleo rivolgendosi a Ciani: “Dimostri di essere stato nominato in base alla meritocrazia…dimostri che la legge è uguale per tutti…abbia il coraggio di inchiodare alle sue reiterate violazioni di legge il capo della procura di Milano…. senza se e senza ma”.

Da un anno in procura a Milano le inchieste sono ferme. Lo dicono i pm, anche quelli non schierati con Robledo. Lo hanno anche messo per iscritto quelli del pool anticorruzione.

Bruti Liberati ha l’interim di questo dipartimento da tempo, dopo che aveva cercato un aggiunto disposto a ricoprire l’incarico dal quale era stato esautorato Robledo. Nessuno però aveva accettato. Bruti coordina l’area omogenea. In pratica è un signor “ghe pensi mi”.

In particolare è ferma l’indagine su Expo, dopo i patteggiamenti delle persone finite in carcere. S’era parlato di soldi alla politica. Ma concretamente tutto è finito con Greganti e Frigerio figure di oltre vent’anni fa, rottamate da tempo dallo stesso sistema dei partiti.

Ciani insomma o non sa di cosa parla o è in malafede. Ed è impossibile dire quale sia l’ipotesi peggiore. Ma le parole del Pg della Cassazione da un lato sembrano un scherzo (satira allo stato puro), dall’altro fotografano purtroppo molto bene la situazione della giustizia italiana. Altro che indipendenza e autonomia della magistratura. Tenere per 6 mesi nascosta un’indagine importante ormai vale una medaglia. (frank cimini)