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Cronache e non solo dal Tribunale di Milano

Domani in aula figlio 15enne di Bossetti, bullismo in toga

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Domani  al processo per l’uccisione di Yara Gambirasio testimonierà sia pure in modo protetto e a porte chiuse il figlio 15enne dell’imputato Massimo Bossetti che all’epoca dei fatti di anni ne aveva 12. E’ un teste della difesa che la corte d’assise ha deciso di ammettere mentre la mamma non si è opposta alla deposizione.

Si potrebbe parlare di giustizia impazzita, considerando che in questa vicenda abbiamo già assistito al deposito da parte della procura di Bergamo delle pagelle scolastiche dei figli di Bossetti. Siamo davanti a una chiarissima manifestazione di bullismo giudiziario in cui sono coinvolte tutte le parti processuali.

Il minore testimonierà sul bravo papà che ogni sera portava a casa in regalo ai figli le figurine e con ogni probabilità su chi scaricava da internet immagini pedopornografiche. Sembra un teatro dell’assurdo ma c’è di mezzo un ragazzino la vita del quale è destinata già a essere segnata in modo indelebile dalla storia in cui è coinvolto a suo padre, comunque finisca il processo.

Gli avvocati della difesa evidentemente non sono stati in grado di fare una valutazione un minimo assennata della loro mossa ma è sconvolgente che i giudici abbiano deciso di convocare il figlio dell’imputato. Insomma la tragedia è destinata ad allargarsi. Un ragazzino dodicenne quando tutto accadde sarà in un’aula di corte d’assise dove si parla della fine atroce di Yara, uccisa a 13 anni. E’ lo spettacolo preparato da uomini e donne (la presidente della corte d’assise è una femmina) di legge per una giustizia che si delegittima da sola e sulla quale sembra che nessuno degli addetti ai lavori abbia qualcosa di critico da dire o da far rilevare.

Il libero convincimento dei giudici si dirà. Ma si tratta di un argomento che appare risibile e che in passato è già servito a coprire le peggiori nefandezze. La deposizione di domani finirà per fare del male a tutti, specialmente al minorenne e con ogni probabilità si rivelerà inutile ai fini del decidere. (frank cimini)